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<title>Blog del Partito della Rifondazione Comunista di Viterbo</title><link>http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp</link>
<description>Blog del Partito della Rifondazione Comunista di Viterbo</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Ferrero: In Autunno grande mobilitazione popolare contro la finaziaria]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc.</h1>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">La manovra economica varata oggi, e in via definitiva, dalla Camera dei Deputati, ha tre caratteristiche, tutte negative: &egrave; <strong style="">recessiva, antipopolare, anticostituzionale</strong>. E' recessiva perch&eacute;, di fronte a una crisi economica internazionale certa in arrivo, <strong style="">comporta una riduzione secca e sostanziale del potere d'acquisto di lavoratori, pensionati e famiglie</strong> da un lato, mentre taglia la spesa sociale e i trasferimenti agli enti locali, aumentando per giunta le tariffe e i prezzi, dall'altro. <o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">E' antipopolare perch&eacute; <strong style="">peggiora le condizioni di lavoro e di vita dei pensionati e dei lavoratori italiani</strong>, da quelli stabili - rispetto ai quali peggiora il contratto nazionale di lavoro, avviandone la sua sostanziale destrutturazione - a quelli precari, che vedranno diminuire drasticamente le possibilit&agrave; e le speranze di ottenere un lavoro certo. <o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Infine, <strong style="">&egrave; anticostituzionale perch&eacute; lede l'articolo 3 della Carta costituzionale, violando il principio dell'eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge</strong> con una norma, quella cosiddetta &quot;anti-precari&quot;, che discrimina in modo odioso tra chi ha un contratto di lavoro precario o addirittura una causa in corso per vedersi riconoscere il diritto alla stabilizzazione del suo posto di lavoro e chi non ce l'ha. <o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Ecco perch&eacute;, <strong style="">contro questa manovra economica</strong>, daremo vita - <strong style="">in autunno - ad una grande mobilitazione popolare e di massa grazie alla quale punteremo a coinvolgere tutte le organizzazioni politiche, sindacali, sociali della sinistra d'alternativa e d'opposizione che vogliono battersi davvero contro questo governo</strong>.<o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><br />
Fonte: Ufficio stampa Prc<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Roma, 05/08/2008<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=266]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=266</guid>
	<dc:date>2008-08-05T21:12:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Oreste Treteste</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Paolo Ferrero: Nuovo Segretario di Rifondazione Comunista]]></title>
	<description><![CDATA[<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; mso-list: none; tab-stops: 35.4pt"><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 20pt; line-height: 150%">Paolo Ferrero</span><font size="5"> Segretario di Rifondazione Comunista</font></font></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Intervista al nuovo segretario di Rifondazione comunista. Noi estremisti? Per Veltroni &egrave; estremista anche Rosy Bindi. Vendola? Il pluralismo &egrave; un arricchimento, il correntismo &egrave; un impoverimento <o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; mso-list: none; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-size: 24pt; line-height: 150%"><font face="Times New Roman">Ferrero: &laquo;Chiedo a tutto il Prc<o:p></o:p></font></span></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; mso-list: none; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-size: 24pt; line-height: 150%"><font face="Times New Roman">di sostenere la svolta a sinistra&raquo; <o:p></o:p></font></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana">di Romina Velchi<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Se gli chiedi se ha il torcicollo, Paolo Ferrero sgrana gli occhi come chi non ha capito la domanda. Perch&eacute; il neosegretario di Rifondazione comunista, ovviamente, respinge al mittente le critiche di chi ritiene che sia finita la storia del Prc e che, dopo il congresso di Chianciano, il partito nato diciassette anni fa stia facendo un salto all'indietro. &laquo;Se c'&egrave; una cosa finita &egrave; questa parentesi di collaborazione organica con il Pd. Per me il vero strappo con la storia di Rifondazione comunista &egrave; stato andare al governo con forze moderate come l'Udeur o fare l'accordo al primo turno con Rutelli a Roma. Proseguire con questa linea politica sarebbe stato il suicidio del Prc. Il problema non &egrave; pi&ugrave; ricostruire un centrosinistra, ma, attorno e con Rifondazione comunista, una sinistra in grado di rappresentare l'opposizione sulle questioni sociali, democratiche e morali&raquo;. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Dicono di lui che &egrave; spartano, anche a causa della sua fede valdese. E subito penso che esagera quando mi riceve, al terzo piano dello stabile che ospita la direzione del partito, in una piccola stanza senza aria condizionata e con sulla porta la targa con un altro nome. Questo vuol dire essere un &laquo;valdo-marxista&raquo;, come qualche giornale ti ha ribattezzato? &laquo;Mah - si schermisce - sono credente, nato in una famiglia valdese e di sinistra &quot;non targata&quot;. Sono diventato marxista, e poi comunista, sui banchi di scuola, nel '76-'77, come molti della mia generazione&raquo;. <o:p></o:p></span></p>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; mso-list: none; tab-stops: 35.4pt"><o:p><font face="Times New Roman" size="5">&nbsp;</font></o:p></h1>
<h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 0cm; mso-list: none; tab-stops: 35.4pt"><font face="Times New Roman" size="5">&laquo;Ora gestione unitaria<br />
Il Prc non guarda indietro&raquo;</font></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Per la cronaca, il neosegretario di Rifondazione comunista, piemontese, ha 48 anni, due figli, suona il pianoforte e non ama, dicono, borse e vestiti di marca. Nel '79, appena uscito dall'istituto tecnico, entra nella Fiat come operaio metalmeccanico e nell'80 &egrave; obiettore di coscienza: &laquo;La nonviolenza l'ho scoperta un po' di anni fa; per me, &egrave; un valore da sempre&raquo;.<o:p></o:p></span></p>
<p><br />
<img alt="" src="/public/ferrero.jpg" /> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><strong>Paolo Ferrero</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><strong><br />
Hai detto che andrai meno in tv...<o:p></o:p></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Il problema non &egrave; andare meno in televisione, ma non pensare che il rapporto tra noi e la nostra gente passi esclusivamente per la comunicazione televisiva. La tv &egrave; necessaria, nessuno pensa il contrario. Ma c'&egrave; un altro lavoro da fare: stare tra la gente in carne ed ossa e misurarsi con i problemi reali del vivere quotidiano. La tv &egrave; un pezzo della propaganda e il nostro lavoro non si pu&ograve; ridurre ad essa. Dobbiamo affrontare problemi concreti e costruire risposte a questi problemi; dobbiamo evitare che la politica si riduca a presenza nelle istituzioni e mera propaganda, ma sia lavoro sul territorio, nei luoghi di lavoro, come ha sempre fatto il movimento operaio, come abbiamo fatto da Genova in poi. Dobbiamo migliorare quel modello.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><br />
<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Ma come si fa a fare il segretario di un partito spaccato a met&agrave;?<o:p></o:p></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Si fa lavorando onestamente per una gestione unitaria del partito. Domenica ho proposto che il tesoriere del partito, che ha votato la mozione Vendola, resti al suo posto e sono contento che abbia accettato: domani avremo un primo incontro. A settembre proporr&ograve; anche a tutte le mozioni di entrare in segreteria. Che non &egrave; un invito a sedersi su uno strapuntino, ma ad assumersi responsabilit&agrave; concrete. E si fa mettendo in campo con determinazione nettissima la linea politica decisa al congresso, dopo mesi di discussioni interne e un lungo periodo di progressiva passivizzazione. Insomma, facendo uscire il partito dalle sue stanze. Il congresso ha deciso una linea chiara, ne propongo la gestione unitaria.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><br />
<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Ma Vendola ha gi&agrave; detto che non entrer&agrave; in nessun organismo dirigente. La &quot;Rifondazione per la sinistra&quot; sar&agrave; una spina nel fianco?</strong><br />
Vedremo nel concreto. Io considero il pluralismo una ricchezza, se non &egrave; correntismo. Il partito nel partito, al contrario, lo giudico un impoverimento. Sarei perplesso se chi vuole l'unit&agrave; della sinistra poi, per esempio, proponesse una manifestazione solo della sua corrente.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><br />
<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Dicono che in realt&agrave; volevi fare il segretario fin dall'inizio; che sei stato &laquo;furbetto&raquo; e hai impedito l'accordo con la mozione che aveva il 47% dei voti.</strong><br />
Ho sempre detto che prima bisognava discutere di politica e non fare una sorta di primarie. Sarebbe stato un plebiscitarismo, questo s&igrave;, sbagliato. Quanto all'accordo, ci &egrave; stata proposta come base la relazione di Nichi Vendola. Che &egrave; legittimo, ma non era una posizione condivisibile e non diceva una parola sulla necessit&agrave; di una svolta a sinistra dopo l'esperienza del governo Prodi. Erano linee politiche diverse e c'era un rischio che andava evitato a tutti i costi: produrre un documento ambiguo in cui non si capiva niente, lasciando Rifondazione nel pantano. Nessuna delle mozioni ha avuto la maggioranza assoluta e compito del congresso era determinare una sintesi. Questo &egrave; stato possibile con le altre mozioni ma non con la due.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><br />
<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Ma &egrave; vero o no che la maggioranza che ha vinto il congresso &egrave; eterogenea? Quale progetto politico la tiene insieme?<o:p></o:p></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Intanto ricordo che questa maggioranza &egrave; meno eterogenea di quella che sostenne Bertinotti contro Cossutta nel '98: c'era, per esempio, l'area di Sinistra critica che oggi &egrave; fuori dal Prc. Ma, battute a parte, le quattro mozioni si sono ritrovate su un progetto politico chiaro, che nel documento votato dal congresso si articola in tre punti fondamentali. Il primo: si riparte da Rifondazione comunista, come partito (le tesi della conferenza di organizzazione di Carrara) e come progetto politico (il tema della rifondazione comunista e della trasformazione radicale della societ&agrave;). Il secondo: rilancio a partire da un nuovo lavoro nel sociale. La Sinistra arcobaleno ha perso perch&eacute; era un'unit&agrave; di ceti politici fuori dalla societ&agrave;. Il che significa riscoprire il senso pieno della parola politica: non solo stare nelle istituzioni, ma costruire lotte e mutualismo, come era nel movimento operaio. E terzo: svolta a sinistra. Cio&egrave; riprendere piena autonomia dal Pd. Non vogliamo essere l'estrema sinistra di un partito liberale, ma il partito di un nuovo movimento operaio che si pone il problema della trasformazione della societ&agrave;. Il nodo deve essere la costruzione dell'opposizione a Berlusconi e Confindustria a partire dalla difesa del contratto nazionale di lavoro. E in questo lavoro di costruzione, fondamentale &egrave; tenere insieme questione sociale, questione morale, questione democratica.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Ti riferisci alle polemiche su Di Pietro che hanno tenuto banco nel dibattito congressuale?</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Il mio lavoro &egrave; far s&igrave; che sia il Prc a convocare una piazza e non partecipare alla manifestazione di altri con cui non si condividono molte questioni. Dire che sono un giustizialista &egrave; una stupidaggine. Semplicemente penso che la sinistra non pu&ograve; stare a guardare, deve muoversi e giustamente mostrare la propria indignazione contro le leggi vergogna di Berlusconi. Meglio Piazza Navona che niente. Ripeto: il nostro vero problema &egrave; farla noi la manifestazione. E ne approfitto per respingere l'accusa di essere un plebeista. Dico solo che non si pu&ograve; separare la politica dal sociale. Questa s&igrave; sarebbe una visione subalterna. Bisogna socializzare la politica per politicizzare il conflitto sociale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><br />
<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Che vuoi dire?<o:p></o:p></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">A noi serve una politica nell'accezione pi&ugrave; larga, che sappia padroneggiare la complessit&agrave; dell'agire politico. Per noi comunisti politica vuol dire trasformazione della realt&agrave;, sia quando lavoriamo nelle istituzioni, che quando lavoriamo nella societ&agrave;. Considero pericolosa l'autonomia della politica (tipica della sinistra moderata), dove i ceti dirigenti si sentono liberi di fare quello che vogliono. La politica come arte della governabilit&agrave;, come fatto separato dalla societ&agrave;, non c'entra niente con il comunismo. Cos'era il Pci quando aveva due milioni di iscritti? Non era certo quello degli eletti, ma quello che lavorava nei quartieri, nelle fabbriche. I consiglieri erano i terminali della lotta che si faceva sul territorio (mi viene in mente la battaglia contro la legge truffa). Non &egrave; quello che abbiamo fatto dopo Genova? Invece, gli ultimi due anni hanno indotto nel Prc modifiche non consapevoli di cultura politica. E' vero che la critica alla casta &egrave; egemonizzata dalla destra e dalla Confindustria, ma non possiamo far finta di niente. O facciamo nostra la critica, da sinistra, o siamo muti. Non a caso proponiamo di attuare le decisioni prese a Carrara, come la rotazione delle cariche e la non cumulabilit&agrave; degli incarichi.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><br />
<br />
<strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Il Pd &egrave; preoccupato. Veltroni dice che hanno vinto &laquo;le posizioni pi&ugrave; estreme&raquo;. Vuoi far cadere tutte le giunte di centrosinistra?<o:p></o:p></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Hanno vinto posizioni di sinistra. Non c'&egrave; nulla di estremista. Chiediamo cose semplici come la giustizia sociale, la liber&agrave;, il rispetto dell'ambiente e l'allargamento dei diritti. Mi viene da dire che chi ha iniziato la legislatura con l'abbraccio a Berlusconi dovrebbe considerare estremista pure Rosy Bindi e la dottrina sociale della Chiesa. Ed &egrave; una stupidaggine l'idea che faremo cadere tutte le giunte locali. Sono boatos frutto di una campagna tesa a deformare la nostra posizione, come quasi su tutto. Quello che diciamo &egrave; che, nel rispetto dei livelli locali di decisione, occorre fare una ricognizione della nostra attivit&agrave; istituzionale, per verificare se &egrave; coerente con la nostra linea politica. Cio&egrave; se d&agrave; risposte alla domanda sociale, visto che gli enti locali sono il primo interlocutore del cittadino (si pensi alla casa, agli asili nido, alle rette, ecc) e il loro potere &egrave; via via aumentato con il federalismo. Per come la vedo io, le giunte di centrosinistra si devono distinguere nettamente da quelle di destra. In alcune questa differenza &egrave; esigua. Lunga vita, quindi, alla giunta pugliese, ma ritengo sbagliato rientrare nella giunta della regione Calabria.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">29/07/2008<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana">Fonte: <a href="http://www.liberazione.it/">www.liberazione.it</a> <o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=265]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=265</guid>
	<dc:date>2008-07-29T09:59:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Michela Ciprini: Nuova segretaria del Prc di Viterbo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt"><o:p><font face="Times New Roman"></font></o:p></span></p>
<p> <font face="Times New Roman"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size: 14pt">Circolo PRC di Viterbo</span></strong><span style="font-size: 12pt"><o:p></o:p></span></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il giorno 5 luglio 2008 si &egrave; tenuto presso i locali della Federazione di Viterbo il 7° Congresso del circolo di Viterbo del Partito della Rifondazione Comunista.<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">In occasione del Congresso &egrave; stato eletto il nuovo Direttivo del Circolo che &egrave; composto dai seguenti membri:<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Bellucci Angelo</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Benigni Giuliano</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Cardoni Fabrizio</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Ciprini Michela</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Coco Bruno</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Maienza Olimpio</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Messina Sonia</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Perugini Maria Antonietta</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpMedio" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Rocchi Lino</font></p>
<p class="ParagrafoelencoCxSpUltimo" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1"><span style="font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><span style="mso-list: Ignore"><font size="3">·</font><span style="font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-style: normal; font-variant: normal" new="" times="">         </span></span></span><font face="Times New Roman" size="3">Trisolini Marco</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><o:p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">A sopradetti si dovr&agrave; aggiungere il presidente del Collegio di Garanzia che verr&agrave; eletto a breve.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><o:p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">Il Direttivo si &egrave; successivamente riunito ed ha eletto <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Michela Ciprini</strong> come nuova segretaria del Circolo di Viterbo.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">Con la presente cogliamo l’occasione per fare gli <strong>auguri di un buon lavoro alla nuova segretaria</strong>.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify">  </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman"></font></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman"></font></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">Il Direttivo<o:p></o:p></font></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><em style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman">del Circolo Prc di Viterbo</font></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" />
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="font-size: 12pt"><font face="Times New Roman"><o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: left" align="left"><o:p><font size="3"><font size="2">29 luglio 2008 <o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></font> </font></o:p></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: left" align="left"><span style="font-size: 10pt">Via Garibaldi, 46 - 01100 – VITERBO<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoHeader" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: left" align="left"><span style="font-size: 10pt">tel. 0761.303 516<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3"><font face="Times New Roman">e-mail: <a href="mailto:prcviterbo@libero.it"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none">prcviterbo@libero.it</span></a></font></font><span style="font-size: 12pt"><o:p></o:p></span></p>
<p><em> </em></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=264]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=264</guid>
	<dc:date>2008-07-29T08:55:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Oreste Treteste</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Bentornato compagno Fausto]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong style="">Ventisette applausi, neppure un fischio per l'atteso intervento del leader storico<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">S&igrave; a un &quot;nuovo processo costituente&quot; ma n&eacute; col Pd n&eacute; con Di Pietro<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">Bentornato compagno Fausto<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">Bertinotti ricompone il congresso<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">&quot;Oggi non c'&egrave; opposizione perch&eacute; non c'&egrave; sinistra. Serve il socialismo del XXI secolo&quot;<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 18pt;">Anche Ferrero applaude</span>:</strong><strong style=""><span style="font-size: 18pt;"> &quot;Ripartire dal basso, un intervento da mozione 1&quot;<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal">dal nostro inviato CLAUDIA FUSANI<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
<h1><span style="font-size: 20pt;">Bentornato compagno Fausto <o:p></o:p></span></h1>
<h1><span style="font-size: 20pt;">Bertinotti ricompone il congresso<o:p></o:p></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>CHIANCIANO - Il compagno Fausto prende la parola, vola alto, parla di Politica, dice molte cose di sinistra, lascia i salotti, torna in piazza e mette d'accordo tutti. Dopo mesi di liti, processi e colpi incrociati che hanno ridotto Rifondazione a un mucchio di nodi in apparenza senza soluzioni, il VII congresso ritrova una sua unit&agrave; e una sua strada. Almeno per qualche ora. Comunque quasi un miracolo rispetto al clima di tensione che ancora si toccava negli interventi immediatamente precedenti quelli dell'ex presidente della Camera. E che poi si toccher&agrave; di nuovo nel tardo pomeriggio. Un miracolo che pu&ograve; essere misurato con i 27 applausi che hanno scandito un discorso lungo 24 minuti; nei 30 secondi di applausi con cui &egrave; stato accompagnato dalla seggiola in settima fila fin sul palco; e nei sette minuti e mezzo di standing ovation finale esplosa dalla platea dei 650 delegati stracolma come non mai. Un infinito, appassionato abbraccio all'uomo che ha portato Rifondazione all'8,5 per cento e a un passo dalla tomba aggregando la Sinistra-L'Arcobaleno. Un miracolo, infine, che ha la faccia delle decine di persone con gli occhi lucidi, con la guance rigate dalle lacrime, soprattutto donne. E dello stesso Bertinotti che dopo tutto torna al microfono e dice, mano sul cuore: &quot;Grazie per tutto quello che mi avete dato in questi anni, vi voglio bene&quot;.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>Dopo la sconfitta l'ex segretario non aveva pi&ugrave; parlato in pubblico dello tsunami elettorale e di come fare per ritrovare una strada. Interventi spot che rinviavano sempre a oggi, al congresso. &quot;Oggi&quot; &egrave; arrivato, con molte paure, il timore dei fischi e delle vendette tipiche dei congressi che devono mettere un punto e fare i conti. Non c'&egrave; stato neppure un fischio. Anche perch&eacute;, abilmente, Bertinotti &egrave; stato molto attento a non sfiorare mai il tema delle divisioni interne, delle ben cinque mozioni che rischiano di frantumare Rifondazione. &quot;Si pu&ograve; cominciare da tante parti, io scelgo di cominciare dalla crisi di moralit&agrave;, di quando si smette di scandalizzarsi di un governo che ogni giorno distrugge i principi della Costituzione, che attacca la scuola fondamento della democrazia e annulla l'insegnamento di don Milani&quot; attacca Bertinotti, maglietta blu e giacca a righe, dimagrito ma grintoso. Sono le 12.30, scatta il primo di una lunga serie di applausi, pi&ugrave; di uno al minuto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&quot;Fare e essere opposizione&quot;. E' un compito &quot;enorme&quot; dice l'ex segretario che parla come delegato di Cosenza, &quot;specie contro questo governo&quot;. Un compito che deve partire &quot;dalla costruzione di un nuovo senso di appartenenenza e di comunione&quot;. Quella del 13-14 aprile &egrave; stata una &quot;sconfitta storica&quot; soprattutto perch&eacute; &quot;la cultura di sinistra in questo paese &egrave; minoritaria e quella di destra maggioritaria&quot;. L'esperimento della Sinistra-L'Arcobaleno ha &quot;aggravato l'esperienza fallimentare del governo Prodi&quot;. Ma quello che sciocca &egrave; vedere che &quot;il malcontento trova sfogo ed esito nella destra&quot;. <strong>&quot;Quando un operaio tesserato per la Fiom va a votare Lega non &egrave; uno sciocco ma vuol dire che &egrave; stata tradita un'attesa. Noi dobbiamo essere in grado di riproporre la stessa attesa&quot;</strong>. Per farlo occorre &quot;un'operazione politico-culturale per ricostruire la sinistra, antagonista, che rischia di scomparire in Europa&quot;. Il nemico da combattere, poi, &quot;non &egrave; solo Berlusconi&quot; ma questo &quot;capitalismo totalizzante e incivile&quot; e &quot;l'individualizzazione del conflitto fino all'estremo atto del sabotaggio&quot;. Il nemico &egrave; il principio del &quot;dividi e comanda&quot;. Anche per questo va difeso il sindacato.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>Ricominciare &quot;dal basso con processo costituente&quot;. <strong>&quot;Ricominciamo&quot;</strong> &egrave; la parola d'ordine del congresso. Campeggia in tutti i manifesti, ovunque nel parco termale di Chianciano. Ma da dove? &quot;Dal basso&quot; dice Bertinotti. Dopo una sconfitta come questa &quot;non ci si pu&ograve; pi&ugrave; sbagliare&quot;. Ammette che &quot;sono state sconfitte tutte le ipotesi di unit&agrave; a sinistra&quot; ma quello che comunque serve adesso &egrave; un &quot;processo costituente&quot;, parola maledetta per il congresso, quella che divide, che fa impazzire la mozione 1 di Ferrero ma non parte neppure un fischio. Ora serve &quot;qualcosa di diverso&quot;, pi&ugrave; che &quot;assemblare l'esistente si deve tornare al contributo dei singoli&quot;. Allora ripartire dalle &quot;case del popolo, dalla non-delega&quot;, da questa assemblea e da questo congresso, sempre per&ograve; &quot;innovando perch&eacute; nessuno ha mai ricominciato tornando sui suoi passi&quot;.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Le allenze: <strong>n&eacute; col Pd, n&eacute; con Di Pietro</strong>. E' uno dei momenti in cui la platea si spella maggiormente le mani. &quot;Il Pd non ha i fondamenti per essere partito di opposizione&quot; e &quot;la politica populistica di Di Pietro non &egrave; di sinistra, anzi &egrave; di destra&quot;. L'opposizione da sinistra non pu&ograve; che &quot;essere costruita da sinistra&quot;. Quello che serve &egrave; &quot;ricostruire un nuovo movimento operaio&quot;. E attenzione alle parole: &quot;Nuovo perch&eacute; la classe operaia &egrave; cambiata&quot; e movimento, cio&egrave;, e cita Marx, &quot;quello che cambia l'ordine delle cose&quot;. Quello che serve &egrave; costruire il &quot;socialismo del XXI secolo&quot;. E' l'apoteosi.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Reazioni. Applaudono tutti. Anche Ramon Mantovani, molto critico con Bertinotti in questi mesi, e che in mattinata aveva detto dal palco: &quot;Sono nostalgico del partito del 1995, che mobilitava migliaia di persone nelle piazze&quot;. E <strong style="">Paolo Ferrero</strong>, leader della mozione 1, quella che si oppone a Vendola (documento 2) e quindi anche a Bertinotti. &quot;Sul passaggio relativo alla Costituente non sono d'accordo - dice l'ex ministro - per il resto mi sembra un intervento da mozione 1&quot;. Gli &egrave; piaciuta molto la ripartenza del basso: &quot;Per molto meno, mi avrebbero accusato di volere l'autonomia del sociale dal politico&quot;. Qualcuno, nella mozione 1, parla addirittura di &quot;sesta mozione&quot;.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Solo tra qualche ora, al massimo domani, si capir&agrave; se il compagno Fausto &egrave; riuscito a fare il miracolo, a ricomporre ci&ograve; che &egrave; frantumato. &quot;La nostra parola &egrave; di nuovo liberazione&quot; quasi urla chiudendo l'intervento. E di sicuro, &quot;non ci poteva essere un congedo migliore di questo&quot;.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">(26 luglio 2008)<o:p></o:p></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.repubblica.it/">www.repubblica.it</a></p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=263]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=263</guid>
	<dc:date>2008-07-27T12:59:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Congresso di Rifondazione: si va alla conta]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Rifondazione: si va alla conta</h1>
<h2>Fallisce l'ultima mediazione nella notte: Ferrero verso la candidatura contro Vendola</h2>
<p>&nbsp;
<table class="foto-h-left" width="1" align="left">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img title="Nichi Vendola e Paolo Ferrero (Ap)" height="140" alt="Nichi Vendola e Paolo Ferrero (Ap)" width="180" align="left" border="0" src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/07/26/FER--180x140.JPG" /></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>Nichi Vendola e Paolo Ferrero (Ap)</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
Dopo una lunga riunione notturna, i delegati della prima mozione, capitanata dall'ex ministro Paolo Ferrero, decidono di rifiutare l'offerta di mediazione dentro il partito e di andare alla conta, e quindi con molta probabilit&agrave; a sfidare il governatore della Puglia Nichi Vendola con la candidatura di Ferrero.</p>
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</script><!-- OAS AD '180x150' end --></div>
<p><span style="font-weight: bold">&Egrave; fallito il tentativo di Claudio Grassi, leader di &laquo;Essere Comunisti&raquo;, di portare la prima mozione a un'intesa con i vendoliani,</span> un accordo che prevedeva l'intesa politica su un programma, la gestione della segreteria non a maggioranza, ma la leadership di Vendola. &laquo;La mia linea &egrave; stata sconfitta - ammette Grassi al termine della riunione - e io mi adeguo alla maggioranza. Spero solo che Ferrero abbia fatto bene i conti, certo da domani sar&agrave; un altro congresso&raquo;. L'ex ministro punta ora a raccogliere i consensi delle altre 3 mozioni di minoranza per raggiungere la maggioranza del partito al comitato politico, che domenica elegger&agrave; il nuovo segretario. &laquo;Domani (oggi, sabato, per chi legge, ndr.) - spiega Ferrero - presentiamo un documento in commissione politica in cui spieghiamo la nostra linea che prevede tra l'altro l'autonomia dal Pd ed il rifiuto di un nuovo centrosinistra, il rilancio del partito partendo dal sociale e la presentazione alle Europee con il simbolo di Rifondazione. Io mi candido? Domani &egrave; sabato...&raquo;. Le trattative con le altre mozioni sono gi&agrave; avviate tanto che dalla mozione tre, che fa capo a Fosco Giannini, si spiega che &laquo;sono necessarie delle garanzie&raquo;.</p>
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<p class="footnotes"><strong><font color="#cc2026">26 luglio&nbsp;2008</font></strong></p>
<p class="footnotes">Fonte: <a href="http://www.corriere.it">www.corriere.it</a></p>
<p class="footnotes">&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=262]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=262</guid>
	<dc:date>2008-07-26T10:40:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GRASSI: "CON VENDOLA NESSUN ACCORDO"]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong style="">GRASSI: &quot;CON VENDOLA NESSUN ACCORDO&quot;<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>Smentisce categoricamente ogni accordo fra lui e Vendola. Liquida tutto ci&ograve; che &egrave; stato scritto in questi giorni come fantasie della stampa: dunque nessuna intesa, nessuno scambio (il riconoscimento del governatore della Puglia come segretario in cambio della rinuncia alla prospettiva di una costituente della sinistra),<span style="">  </span>nessun attivit&agrave; per scavalcare l'altro firmatario della mozione, Paolo Ferrero. Claudio Grassi mette a tacere qualsiasi fuga di notizie sul tandem che lo vuole protagonista insieme a Vendola di un asse, e rilancia invece la sua prospettiva: quella di arrivare, con l'appuntamento congressuale di Chianciano, ad una gestione unitaria del partito con la sottoscrizione da parte di tutte le componenti di un unico documento. Del resto, secondo lui, i dati parlano chiaro: anche la mozione Vendola ha vinto senza vincere, visto che i congressi dei circoli non gli hanno riconosciuto quel 50% necessario a conquistare la maggioranza assoluta. Rispetto a questo non resta che la strada di una convergenza interna che porti a rilanciare un partito in grande difficolt&agrave;. Occasione di partenza, il congresso che inizier&agrave; gioved&igrave; nella citt&agrave; toscana. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">Partiamo dalla notizia di questi giorni: l'accordo tra te e Vendola di cui parlano tutti i giornali. Esiste e cosa prevede? <o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si tratta di una fantasia giornalistica che sta circolando ma &egrave; assolutamente priva di fondamento. Non ho infatti incontrato Vendola n&eacute; discusso con lui di accordi. Il punto politico &egrave; un altro, cio&egrave; che nelle votazioni dei congressi dei circoli nessuna mozione ha ottenuto quel 50% delle preferenze che l'avrebbe resa vincitrice: quindi, &egrave; indispensabile che al congresso si maturi una convergenza unitaria intorno ad un documento politico comune. Questo &egrave; secondo me l'obiettivo da perseguire. Io ho avanzato alcune proposte in tal senso e ne discuteremo all'appuntamento di Chianciano. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">Dunque nessun accordo?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal">No, nessun accordo.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong style="">Eppure le notizie diffuse a mezzo stampa accennano anche ai contenuti di questa presunta intesa fra te e il governatore della Puglia: si parla della tua disponibilit&agrave; ad accettare l'elezione di Vendola a segretario in cambio di una rassicurazione, da parte sua, a frenare sul progetto della costituente di sinistra.<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Al di l&agrave; del fatto, ribadisco, che non c'&egrave; nessun accordo fra me e Vendola, credo che il problema non sia quello che lui mi rassicuri sulla costituente di sinistra, perch&eacute; su quale sia l'atteggiamento del partito verso questo progetto hanno gi&agrave; detto tutto i risultati delle votazioni dei circoli, i quali hanno dato una maggioranza relativa alla mozione Manifesto per la Rifondazione, quindi di fatto la costituente della sinistra che essa prospettava non ha raccolto l'approvazione dei nostri compagni e delle nostre compagne. Si tratta di una proposta respinta e sulla base di questo bisogna formularne una alternativa, che si fondi su tre punti irrinunciabili. Il primo &egrave; quello di uscire dal dibattito interno per costruire l'opposizione politico-sociale al governo Berlusconi assieme alle altre forze della sinistra, ai sindacati, ai movimenti.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">E il Pd?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dipende dal partito di Veltroni. Per adesso non mi sembra che ci sia tra noi la stessa lunghezza d'onda politica. Perci&ograve; al congresso si dovr&agrave; lavorare ad una nostra proposta di sinistra di opposizione all'esecutivo delle destre.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">Quali sono gli altri punti della tua proposta alternativa comune, oltre all'opposizione sociale a Berlusconi?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Rilancio del Prc e sua riforma, magari ripartendo da Carrara, dove si &egrave; registrata una certa condivisione interna. E poi, la presentazione del Prc alle elezioni europee con il proprio simbolo e il proprio programma. Anche su questo mi sembra si concordi e anche questo dovr&agrave; rientrare nel documento unitario da approvare al congresso per rilanciare il partito. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">Cosa avete sottoscritto unitariamente a Carrara?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>Si affermava la critica verso la gestione maggioritaria del partito prevalsa al congresso di Venezia. Poi, si rilanciava la prospettiva di una gestione unitaria del Prc, per cui si prevedeva un ruolo nel processo unitario ma senza che esso rinunciasse in alcun modo alla sua autonomia politico-organizzativa-culturale. Terzo aspetto emerso da Carrara era la critica al personalismo e istituzionalismo che hanno segnato gli ultimi anni di vita di Rifondazione e verso cui si stabiliva un'azione di contrasto. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p></o:p><span style=""> </span><strong style="">E sul dilemma storico: Prc di piazza o di governo?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>Questo nodo &egrave; stato sciolto dalla realt&agrave; dei fatti, noi dobbiamo attrezzarci per rivestire un ruolo di opposizione che non sar&agrave; breve e per cui si deve ripartire dalla costruzione di un insediamento sociale nei territori. Con questo Pd e il suo attuale impianto politico-programmatico, almeno che non si aprano scenari nuovi dentro di esso, non &egrave; praticabile nessuna intesa comune per il governo del Paese. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p></o:p><strong style="">Vendola per&ograve; aveva apprezzato i segnali lanciati da D'Alema nei mesi scorsi sulla ricostruzione di un centrosinistra</strong>.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p></o:p>Rispetto Vendola, ma sulle proposte lanciate da D'Alema sarei pi&ugrave; cauto. Pur apprezzando le affermazioni sulla legge elettorale e sul dialogo, non posso non notare la distanza che c'&egrave; in merito alla proposta politica.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p></o:p><strong style="">Tu hai parlato della necessit&agrave; di arrivare, a Chianciano, ad un documento unitario. Ma &egrave; una prospettiva possibile secondo te? <o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>E' sicuramente una sfida difficile, perch&eacute; la fase precongressuale &egrave; stata molta aspra e non ci si &egrave; certo distinti per positivit&agrave;: il tesseramento gonfiato e le modalit&agrave; opache di svolgimento dei congressi non sono elementi di poco conto. Ma bisogna guardare avanti. Non ci sono alternative per il Prc se vuole continuare ad esistere. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p></o:p><strong style="">Tu bocci la costituente della sinistra perch&eacute; non ci sono le condizioni politiche o proprio perch&eacute; il progetto in se stesso non ti convince?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Sono contrario a qualsiasi progetto che contempli il superamento del Prc e la costituente della sinistra si &egrave; fondata su questo possibile sbocco. Tale contrariet&agrave; non significa per&ograve; rinunciare all'unit&agrave; della sinistra, il fatto &egrave; che essa non pu&ograve; essere ridotto alla creazione di un partito unico. Nel nostro Paese la cancellazione di un partito comunista sarebbe un errore, come dimostrano le elezioni di aprile. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong style="">E la prospettiva comunista di Oliviero Diliberto?<o:p></o:p></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p></o:p>Sono stato al congresso del PdCI, dove il suo segretario ha proposto la riunificazione del suo partito con il nostro. Tengo a precisare che non si tratta della costituente comunista, ma di qualcosa di diverso, cio&egrave; della riunificazione di due partiti, mentre la seconda &egrave; una chiamata a raccolta su base ideologico pi&ugrave; che politico-programmatica. Diliberto ha sicuramente avanzato una proposta interessante e che va valutata, anche se<span style="">  </span>in questa fase la vera necessit&agrave; &egrave; quella di rilanciare il Prc. Certo, &egrave; un segnale importante quello che arriva da Salsomaggiore perch&egrave; dopo la terribile scissione e una fase di incomunicabilit&agrave;, oggi i rapporti fra questi due nostri partiti sono migliorati.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>Fonte:</o:p> APRILEONLINE.INFO 22.7.08<span style="">     </span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p> </o:p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=261]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=261</guid>
	<dc:date>2008-07-23T12:48:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Oreste Treteste</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Massa Marittima: premiato Daniele Vita per la mostra sui partigiani della Tuscia ]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">
<h3>Massa Marittima: premiato Daniele Vita per la mostra sui partigiani della Tuscia<span style="">&nbsp;</span></h3>
<span style=""> </span><o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Informiamo che al <strong style=""><em style="">Toscana Foto Festival</em></strong> di Massa Marittima (Grosseto) &egrave; stato assegnato il premio <strong style=""><em style="">Epson Le Logge</em></strong> al fotografo <strong style="">Daniele Vita</strong> per la mostra audio-fotografica Morale della Favola - presentata alla sala Gatti di Viterbo all&rsquo;interno della rassegna <strong style=""><em style="">ARCI Resist 2008</em></strong> - per la quale sono stati fotografati e intervistati i partigiani del Viterbese Renato Busich, Biagio Gionfra, Aldo Laterza, Nello Marignoli, Ugo Rapiti, Bruno Selvaggini e Giacomo Zolla.<o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><o:p></o:p>Il premio verr&agrave; consegnato all&rsquo;autore<span style="">&nbsp; </span>la sera di sabato 19 luglio a Massa Marittima, dove la mostra sar&agrave; esposta nell&rsquo;edizione 2009 del festival.<o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Ci congratuliamo con Vita, un artista del nostro territorio, nonch&eacute; iscritto alla nostra Associazione, la cui premiazione va ad aggiungere un importante tassello nel lavoro di recupero e di trasmissione della cultura resistenziale e antifascista della Tuscia. Un lavoro di cui oggi c&rsquo;&egrave; quanto mai bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Silvio Antonini<o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Segretario e Portabandiera<o:p></o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">ANPI CP Viterbo</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=260]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=260</guid>
	<dc:date>2008-07-17T19:31:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Oreste Treteste</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Convergenza raggiunta a cena fra relatore e controrelatore sulla figura di Carlo Petrini]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 22pt; font-family: Verdana;">Convergenza raggiunta a cena fra relatore e controrelatore sulla figura di Carlo Petrini<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><br />
<br />
<span style="font-size: 14pt; font-family: Batang;">di </span><span style="font-size: 14pt; font-family: Batang;">Domenico Capano</span><span style="font-size: 14pt; font-family: Batang;"><o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
<br />
</span><strong style=""><span style="font-size: 14pt; font-family: Batang;">Torino</span></strong><span style="font-family: Batang;"> - Sono le ore 17,40 dell’otto luglio 2008 quando, nella sala lauree della facolt&agrave; di Scienze Politiche di Torino – nello scenario di Palazzo <em style="">Lionello Venturi</em> – in via Giuseppe Verdi 25, il tredicesimo ed ultimo candidato della giornata, <strong style=""><em style="">Romano Borrelli</em></strong>, inizia ad illustrare alla commissione di laurea, presieduta dal prof. <strong style=""><em style="">Bruno Contini</em></strong>, la sua tesi intitolata: “<strong style=""><em style="">Lo spirito e le circostanze di un’impresa culturale: l’Istituto storico di Bra</em></strong>”.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Per Borrelli, studente e lavoratore, &egrave; questa la sua laurea specialistica, che assieme ad una dimestichezza nel parlare in pubblico, acquisita durante le assemblee di fabbrica alla Denso di Poirino (dove ha lavorato per oltre dieci anni) e, alle riunioni del circolo Prc “Lenin” di Torino, fan s&igrave; che egli affronti la prova, in seduta di laurea, parlando a braccio della sua tesi, senza alcun ausilio di diapositive proiettate, ma con l’emozione – ugualmente presente – per il limitarsi del raggiungimento di un traguardo importante, a cui tiene tantissimo.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Un traguardo frutto d’enormi sacrifici, il cui lavoro finale dedica ad <em style="">Elena</em> (donna che ha lasciato tracce indelebili nella sua mente e nel suo cuore).<o:p></o:p></span></p>
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</v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--><span style="font-family: Batang;">Nel pubblico, presente nella sala lauree, vi sono le persone a lui pi&ugrave; care: la madre, il padre, il fratello <em style="">Cosimo</em>, i compagni del circolo Lenin, l’assessore all'istruzione del comune di Torino di Rifondazione Comunista <strong style=""><em style="">Luigi Saragnese</em></strong>, il cugino <em style="">Antonio</em> Borrelli assieme alla sua compagna <em style="">Vera</em>, l’amico <em style="">Domenico</em>, la bibliotecaria <em style="">Lucia</em>, i colleghi ed esponenti della Fiom Denso di Poirino ed il rappresentante dell'Istituto storico per la storia della Resistenza e della societ&agrave; contemporanea di Torino <strong style=""><em style="">Luciano Boccalatte</em></strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Dopo una breve introduzione di Borrelli, il colto Relatore prof. Giovanni Carpinelli (docente di storia contemporanea) interviene illustrando rapidamente il suo punto di vista sul contenuto della tesi e si sofferma, pi&ugrave; che sull’Istituto storico di Bra, sulla figura di <strong style=""><em style="">Carlo Petrini</em></strong> fondatore dell’Istituto Storico nonch&eacute; fondatore e presidente di Slow Food International con sede a Bra e, di tantissime altre attivit&agrave; ad esse collegate.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">(Carlo Petrini, &egrave; nato il 22 giugno del 1949 a Bra cittadina, di circa 29.000 abitanti, in provincia di Cuneo, da Maria Garombo e Giuseppe Petrini).<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Con domande a raffica Carpinelli (“imitante il modello fast”) passa la parola al candidato che prontamente vi risponde.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli, nella sua presentazione parla di Petrini come: una grande figura carismatica ieri come oggi.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carisma confermatogli, da tanti personaggi che han conosciuto Petrini, nelle interviste da egli effettuate a Bra ed in particolare dai professori braidesi, che lo hanno seguito sin da piccolo: quando era conosciuto col nomignolo di <strong style=""><em style="">Carlin</em></strong>.<br />
Cita, in relazione alle attivit&agrave; avviate dal Petrini, che: «Sicuramente nella societ&agrave; braidese, vi erano negli anni ‘70 le condizioni socio-culturali affinch&eacute; potesse affermarsi una nuova imprenditorialit&agrave; legata al mondo contadino, la quale attendeva un qualcuno che potesse coglierle. Questo qualcuno &egrave; stato Carlo Petrini avente – continua Borrelli – un’innata abilit&agrave; intuitiva nel cogliere i fermenti esistenti nella societ&agrave;, se non addirittura di anticipare gli eventi medesimi. La sua grande idea, che nasce nel 1989, &egrave; lo Slow Food, con firma a Parigi del manifesto omonimo del giornalista <em style="">Folco Portinari</em>, quando pensa di contrapporre l’idea del Fast dominante negli anni ’80 con l’idea dello Slow. Le multinazionali: Fast, i piccoli contadini: Slow. Fast food come velocit&agrave;, cibi scadenti, e distruzione del pianeta, Slow food come lentezza nel dare valore e significato al cibo, al ciclo alimentare ed alla preservazione dei gusti, delle tradizioni, della cultura contadina, e del pianeta: i contadini di un tempo conoscevano i metodi di lavorazione della terra, usavano sementi e concimi naturali e nel ciclo produttivo tutelavano l’ambiente».<br />
Carpinelli: «E’ cambiato qualcosa nella vita di Petrini? È rimasto fedele alle idee della sua giovinezza o in una certa misura ne ha preso le distanze? »<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli: «Petrini ha un’idea romantica della societ&agrave; braidese e del mondo contadino che un tempo esisteva e oggi non pi&ugrave; <strong style="">…</strong>».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carpinelli: «Vorrebbe restaurarlo questo mondo, ma adesso essendo diventato terziario, piccola e media impresa culturale, ma prevalentemente economica; &egrave; il nord est (del Piemonte possiamo dire) in una certa misura si &egrave; adeguato ad esso».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli: «Esatto, sicuramente si! Presa coscienza di ci&ograve; Petrini, da capo carismatico qual &egrave;, e da abile persona che ha sempre saputo cogliere in anticipo le evoluzioni dei tempi, riposiziona le sue idee inserendo nei suoi prodotti il concetto di cibo di qualit&agrave;».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carpinelli: «Che potremmo chiamare il “consumo raffinato”».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli: «Esatto!».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><!--[if gte vml 1]><v:shape id="_x0000_s1027"
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</v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--><span style="font-family: Batang;">Borrelli, invitato dal prof. Carpinelli, parla dell’Istituto storico: «<em style="">L’Istituto storico di Bra e dei braidesi</em> &egrave; stato fondato da Petrini, ma che ha visto il coinvolgimento di alcune figure di spicco braidesi come la compianta <strong style=""><em style="">Gina Lagorio</em></strong> ed il dott. <strong style=""><em style="">Fabio Bailo</em></strong> attuale direttore. E’ prodotta dall’istituto storico una rivista locale chiamata “<strong style=""><em style="">Bra , o della felicit&agrave;</em></strong>” organo dell'Istituto Storico di Bra e dei braidesi medesimo, che si rivolge agli studiosi, ma anche, si rivolge alle persone semplici che sappiano raccontare di storia e storie<strong style="">…</strong>».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carpinelli: «Che parte del bilancio, fra le attivit&agrave; complessive, rappresenta l’istituto storico? »<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli: «L’Istituto storico rappresenta sicuramente meno dell’1% delle attivit&agrave; in cui &egrave; protagonista Carlo Petrini. La rivista, elemento cardine dell’Istituto storico, ha una tiratura molto limitata, che si aggira intorno alle mille copie, anche se &egrave; importante e avveniristico il suo contenuto».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carpinelli: «Anche nella rivista troviamo il consumo raffinato?»<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli. «Essendo mutata l’utenza in Bra anche gli scritti si rivolgono in parte a questo nuovo mondo del terziario <strong style="">…</strong>».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;"><strong style="">Slow food internazional</strong> oggi coinvolge circa 80 mila persone con rappresentanze in 130 paesi del mondo. Il “consumo raffinato” braidese, implica anche un costo elevato e non alla portata di tutte le tasche, ma attraverso quei ricavi sono sovvenzionati tanti lavoratori che operano nei pres&igrave;di (progetti mirati sul territorio che hanno il fine di proteggere le piccole produzioni dal rischio estinzione, recuperare i mestieri e tecniche di lavorazione artigianali eccetera …) e che, se il loro numero aumenter&agrave;, nel tempo, i costi per i consumatori non possono che abbassarsi. Al tempo stesso troviamo una contraddizione poich&eacute; Petrini parla di una nuova agricoltura, che dovrebbe prendere il sopravvento, avente una dimensione legata al locale. Questo tipo di agricoltura attualmente, e non si capisce perch&eacute; anche in futuro no, genera prodotti a costi elevati. È come se si cogliesse che, la globalizzazione capitalistica delle multinazionali &egrave; deleteria per la qualit&agrave; del cibo, del gusto, della convivialit&agrave;, e della natura, ma ad essa si contrapponga un modello di consumo, che pu&ograve; esser praticato soltanto dai ceti pi&ugrave; abbienti; una nuova multinazionale non fast ma slow, che ha come fine ugualmente il profitto unito alla salvaguardia del pianeta che accettando le regole del capitale non pu&ograve; che difendere soltanto produzioni d’&egrave;lite e su piccola scala all’interno dei vari paesi in cui &egrave; diffusa. <o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Il controrelatore prof. <strong style=""><em style="">Sergio Dalmasso</em></strong> palesemente ammiratore di Petrini, attuale consigliere regionale piemontese, esordisce dicendo: «Buongiorno a tutti, la tesi &egrave; un lavoro apparentemente locale avendo come tema centrale l’Istituto storico, ma che ha una valenza pi&ugrave; larga; ho conosciuto Petrini, persona di formazione cattolica in parte, quaranta anni fa, quando in Bra vi erano dei fermenti politico culturali, della sinistra che oggi diremmo radicale, all’avanguardia. Petrini ha voluto mantenere le radici in Bra dove ha una grande popolarit&agrave; locale oltre che una simpatia umana e personale. Aggiunge che: non era raro in quegli anni trovarsi a Bra con <em style="">Franca Rame</em> e <em style="">Dario Fo</em> od assistere ai concerti di <em style="">Francesco Guccini</em>.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Cita, inoltre, che: «a Bra venne realizzata da Carlo Petrini la prima radio libera europea: <strong style=""><em style="">Radio Bra Onde Rosse</em></strong>».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">L’emittente inizia a trasmettere nel 1975 . (Il nucleo fondatore dell’emittente faceva riferimento al Pdup Partito democratico di unit&agrave; proletaria, gi&agrave; attivo in una cooperativa nata quattro anni prima ed intitolata ad un partigiano di Alba, il Circolo <em style="">Leonardo Cocito</em>. La radio era legata al periodico locale IN CAMPO ROSSO, nato nel 1974).<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">«Radio pi&ugrave; volte chiusa dalla polizia e poi riaperta sull’onda di manifestazioni spontanee».<br />
Dalmasso parla dei meriti e dei limiti della tesi, soffermandosi sul fatto che: «Il lavoro prodotto, e Romano lo sa, ha il merito di far prendere una piega per nulla localistica all’argomento trattato e, nutrite sono le fonti a cui ha attinto con abilit&agrave; nel mettere assieme una mole non da poco di materiale studiato.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Inoltre per quanto riguarda, la formazione di Petrini: il lavoro contiene distinzione netta fra attivit&agrave; della prima giovinezza e attivit&agrave; attuali. Un limite pu&ograve; essere quello sommarli senza sintetizzarli fino in fondo».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Dalmasso: «Il processo non &egrave; terminato; &egrave; una realt&agrave; in continuo fermento; ultimamente &egrave; nata una rivista che si occupa di una zona accanto, per adesso trimestrale, chiamata Sinistra Tanaro.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">La tesi ha avuto anche supporto in quanto il candidato ha parlato con l’ex sindaco democristiano di Bra e, con un’attuale assessore regionale di Bra. Se il candidato ha voglia pu&ograve; parlarci delle specificit&agrave; di questa cittadina».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli: «E’ una cittadina dove l’associazionismo era ed &egrave; molto diffuso e, che grazie a Petrini acquista uno slancio universale, non dimentichiamo che qui vi &egrave; la sede di Slow Food International. Assieme ad una serie di iniziative come Terra Madre la cui terza edizione si svolger&agrave; a Torino dal 23 al 27 ottobre 2008, in concomitanza con il Salone del Gusto. In Terra Madre si colgono queste peculiarit&agrave; dei contadini che portano le loro merci direttamente dal consumatore».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carpinelli: «Con tutto questo business, qualcuno lo ammira, qualcuno lo odia».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Dalmasso: «Questo fa parte della normalit&agrave; per coloro che fanno carriera».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Borrelli: «I salesiani, da me intervistati, mi hanno confermato che lui fino ai trent’anni era sempre attaccato alla polemica politica, ma al tempo stesso l’esser leader &egrave; quello che caratterista il tratto dominante di questo personaggio».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Carpinelli: «Per concludere possiamo riuscire a capire da chi lui ha copiato, ma nessuno gli ha dato le cose che lui &egrave; riuscito a mettere assieme, vabbene Grazie».<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Alle persone attente del pubblico &egrave; sembrato che il ruolo di relatore e controrelatore si fosse invertito e, questo per via di Petrini, che ha quasi soffocato il tema della tesi, anche se egli &egrave; presente in essa. Petrini irrompe “prepotentemente” anche qui; d’altronde come potrebbe essere il contrario, nel momento in cui &egrave; cronaca recente: sia la laurea ad honorem attribuitagli dalla facolt&agrave; di agraria dell’universit&agrave; di Palermo sia la chiamata del personaggio in cattedra alla facolt&agrave; di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Torino dove dovrebbe insegnare “sociologia dell'ambiente e del territorio” (che tante polemiche ha suscitato fra i docenti di Sociologia) sia l’essere considerato dal quotidiano inglese <em style="">The Guardian</em> come uno dei 50 uomini al mondo che potrebbe salvare il pianeta (unico italiano presente fra i 50).<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Ci ritroviamo tutti quanti a cena in un locale all’aperto, a pochi passi dalla facolt&agrave;. Qui, in questa strada chiusa al traffico, il ritmo &egrave; decisamente slow.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">L’assaggio delle tante portate di cibo locale sazia il nostro gusto e, l’atmosfera si fa convivialit&agrave; come sostiene da anni Carlo Petrini. Si spezzano i ruoli istituzionali della seduta di laurea.<span style="">  </span>Carpinelli si rivela essere persona semplice, dotato di una cultura immensa e, dialogante con tutti. <o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Mi fa capire che non ha nulla contro Petrini, ma che in seduta gli interessava indagare se Romano cogliesse tutti gli aspetti della personalit&agrave; del soggetto e del contesto storico geografico in cui ha operato ed opera; quali sono i meriti riconosciutigli ed i demeriti addebitategli.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Dalmasso, persona squisita molto legata a Bra, sveste anch’egli i panni da controrelatore e, dopo aver ringraziato il relatore per aver avuto l’opportunit&agrave; di interagire su questa tematica trattata nella tesi che gli sta molto a cuore, vuol cercare una sintesi unificante.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Avendo, Borrelli, introdotto durante la cena il nesso fra storia locale e pres&igrave;dio, che ci devono mettere nell'ascolto attento rallentando il ritmo (slow) frenetico della societ&agrave; moderna onde poter recuperare gli elementi tradizionali, che traslato sul piano enogastronomico porta all'aver s&igrave;, fatto pagare i prodotti di pi&ugrave;, ma anche aver contribuito a ridurre i costi sociali come l'inquinamento dovuto ai trasporti, e alcune malattie: concordano che il pensiero attuale di Petrini, a 59 anni, &egrave; sicuramente cambiato rispetto agli anni ’70. Oggi egli sostiene che non vi &egrave; bisogno di far viaggiare i prodotti alimentari in giro per il mondo in quanto con ci&ograve; si allunga la filiera allontanando produttore ed il consumatore e, dunque aumento dei costi; inoltre, diventa difficile, se non impossibile, stabilire la qualit&agrave; dei prodotti. Questo ha come effetto: la distruzione dei prodotti naturali, e con essa la futura distruzione del pianeta, necessitando carburanti e prodotti chimici altamente tossici per tal tipo di produzione e distribuzione. E’ sicuramente un processo lungo da percorrere, ma come in tutte le cose, la capacit&agrave; di Petrini consiste nell'anticipare il corso degli eventi, da buon politico qual &egrave;; e tutto ci&ograve;, &egrave; reso possibile, all’interno di Slow Food International, grazie alla trasversalit&agrave; politica dei soggetti coinvolti.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-family: Batang;">Uno spigliato contadino – diremmo oggi noi – che colloquia al tempo stesso, su tematiche locali e globali, con semplici lavoratori della terra (braidesi e non) e con il principe Carlo d’Inghilterra.<o:p></o:p></span></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;">15 luglio 2008</span><span style="font-size: 11pt;"><o:p></o:p></span></p>
<div style=""><br clear="all" />
<div id="ftn2" style="">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Fonte: <a href="http://www.comunedasa.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=55"><strong>Altomesima Online</strong></a></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
</div>
</div>
<p><img alt="Download articolo laurea romano borrelli" src="/public/iconaadobe.png" /><a target="_blank" href="http://www.comunedasa.it/public/admin_upload/2008716185223_laurea-romano-borrelli.pdf"><strong>Download articolo completo in pdf</strong></a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=259]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=259</guid>
	<dc:date>2008-07-16T09:00:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Confermato Mario Ricci segretario provinciale]]></title>
	<description><![CDATA[<div class="dove"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_dove">Italia<span style="color: #9b9b9b"> / </span>Viterbo</span></div>
<div class="titolo"><strong><font size="4"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_titolo">Confermato Ricci segretario</span> </font></strong></div>
<div class="catenaccio"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_catenaccio"><strong><font size="4">Concluso il VII congresso provinciale Prc </font></strong></span></div>
<div class="testoArticoloCompl"><span id="ctl00_ContentPlaceHolder1_testo">
<p>Conclusi i lavori del VII congresso del P.r.c. della Federazione di Viterbo.<br />
La commissione Verifica Poteri registrando le votazioni svolte nei Congressi di Circolo ha sancito i seguenti risultati:</p>
<p>Mozione 1  45. 2%<br />
Mozione 2  43.0 %<br />
Mozione 3  9.2 %<br />
Mozione 4  1.6 %<br />
Mozione 5  0.9 %</p>
<p>Determinando:</p>
<p>45 delegati spettanti alla mozione 1, 43 al documento 2, 10 al documento 3, 1 al documento  4 e 5.</p>
<p>L’assemblea ha eletto:</p>
<p> Delegati al Congresso Nazionale:<br />
Ricci Mario, Fraleone Loredana, Perugini M. Antonietta e Giancarlo Torricelli</p>
<p>Delegati al Congresso Regionale:    <br />
Peduzzi Ivano, Troncarelli Stefano, Ciampricotti Ester, Corinti Roberta, Anselmi Angelo, Rocchi Lino, Lombardi Francesco, Torricelli Giancarlo, Del Rosso Antonio, Marianello Daniela, Roselli Patrizia, Corazza Danilo.</p>
<p>Finiti i lavori Congressuali gli esponenti delle mozioni 1 e 3 hanno dichiarato lo scioglimento delle stesse dopo il Congresso Nazionale.</p>
<p>E' stato eletto a maggioranza assoluta il Segretario Mario Ricci e Responsabile Organizzazione il Compagno Francesco Lombardi.</p>
<p><strong>Prc Federazione Viterbo </strong></p>
<p>13 luglio 2007</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.viterbocitta.it">www.viterbocitta.it</a></p>
</span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=258]]></link>
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	<dc:date>2008-07-14T10:26:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Montalto di Castro: di nuovo il nucleare!]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">Montalto di Castro: di nuovo il nucleare!<o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><o:p><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Il ministro Scajola ha gi&agrave; individuato Montalto di Castro come sito per la costruzione delle nuove centrali nucleari assieme a Caorso e probabilmente Trino vercellese, oltre ad altri tre o quattro siti sparsi per l&rsquo;Italia il cui nome sar&agrave; reso pubblico entro dicembre.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">La politica dei proclami dell&rsquo;attuale governo continua, anche se insigni scienziati come Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica, rilevano grosse perplessit&agrave; per quanto riguarda le forniture di uranio che scarseggiano in tutto il mondo oltre che: sulla sicurezza ed i costi elevati, di costruzione e stoccaggio delle scorie radioattive, ricadenti sulla popolazione italiana.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Rubbia, in una articolo apparso oggi sul supplemento della Repubblica Affari e Finanza, parla del costo dell&rsquo;uranio e dice che sta crescendo peggio del petrolio. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Un&rsquo;analisi economica sul tema nucleare &ndash; come sinistra alternativa &ndash; credo non dovrebbe riguardarci pi&ugrave; di tanto, nel momento in cui la linea di condotta di questo modello di sviluppo capitalistico ha come conseguenza la distruzione del pianeta terra, ma che la dice lunga, anche, sul fatto che non &egrave; un buon investimento puntare su centrali la cui durata sar&agrave; al massimo di un trentennio, in un paese che non possiede pi&ugrave; le conoscenze per costruire in sicurezza, qualora questo fosse possibile e non credo che lo sia, centrali nucleari.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Il problema &egrave; un altro.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">A chi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>ci propone che sia meglio produrre il nucleare da noi stessi che comprare energia prodotta da nucleare da altri paesi vicini, si dovrebbe opporre la tesi che: noi si lavora affinch&eacute; non si compri energia da tali paesi e, che si opera per fare dismettere il nucleare anche in tali paesi.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Gli incidenti recenti successi in Svezia e la chiusura della centrale francese di Tricastin, per fuoriuscita di acqua radioattiva, la dicono lunga su quanto lontano &egrave; il tempo in cui poter costruire centrali nucleari sicure.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Alla logica del profitto che attanaglia le imprese che intendono spartirsi questa nuova fetta di mercato, puntando sul terrorismo psicologico per acquisire consensi nell&rsquo;opinione pubblica italiana, allarmandola con il fatto che le fonti energetiche tradizionali quali il petrolio sono diventate rare e costose e, quindi bisogna invertire rotta, bisogna rispondere con la politica del risparmio energetico e dell&rsquo;investimento in fonti energetiche alternative e pulite: fotovoltaico, solare, eolico,&nbsp;termodinamico eccetera.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Montalto di Castro &egrave; stato in passato teatro di grandi battaglie, vinte, per far si che non si costruisse la centrale nucleare. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3">Ritorniamo idealmente a quel periodo attraverso le lotte, assieme alle popolazioni coinvolte, che facciano leva su una politica dei costi da pagare in termini monetari e di sicurezza che siano trasparenti, disinteressati e veritieri.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><o:p><font size="3">&nbsp;</font></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">14 luglio 2008</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font face="Times New Roman" size="3">Oreste Treteste</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span style="mso-spacerun: yes"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=257]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.prcviterbo.com/dblog/default.asp?articolo=257</guid>
	<dc:date>2008-07-14T09:56:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Oreste Treteste</dc:creator>
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	</channel></rss>