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Lettera inviata da Marco agli Elettori del
viterbese nell'aprile 2006:
Cara Elettrice, Caro Elettore,
Vi informo, con questa mia, che ho accettato di
far parte della lista dei candidati al Senato
della Repubblica Italiana nella lista regionale
per il Lazio del Partito della Rifondazione
Comunista – Sinistra Europea, formazione
politica alla quale sono iscritto dal 1993.
Naturalmente già sapete che con l’attuale sistema
elettorale, concepito dal governo di destra, non
si scrivono le preferenze sulle schede, per cui si
vota solo sul simbolo del partito, pena
l’annullamento del Vostro voto.
Per l’elettore, tutto sommato non è così
importante che questo o quel candidato sieda in
Parlamento.
E’ fondamentale che il programma dell’Unione,
che rappresenta un compromesso avanzato con le
istanze di Rifondazione, si traduca in atti
concreti in favore dei cittadini sul
territorio del nostro Paese.
Da parte mia l’accettazione della candidatura
comporta comunque un’assunzione di responsabilità
per battere le destre e avviare un radicale
processo di cambiamento dell’Italia.
Alcune note biografiche
Sono nato a Viterbo nel 1961, insegnante di
scienze di scuola media superiore, attualmente
impegnato nel conseguimento di un dottorato di
ricerca in Ecologia Forestale presso l’Università
degli Studi della Tuscia.
Sono coniugato e ho due bambini di 13 e 7 anni.
Mia moglie lavora saltuariamente come docente
precario.
Dopo la nascita, ho vissuto ad Orte poi a Roma,
nel quartiere periferico di Torrespaccata, dove la
mia famiglia di origine si è trasferita, per
ragioni lavorative di mio padre, sottufficiale
della polizia ferroviaria.
Nella Capitale ho completato gli studi liceali e
nel 1980 sono tornato nella mia città natia, come
studente iscritto alla nascente Facoltà di Agraria
dell’Università degli Studi della Tuscia.
Durante gli studi ho lavorato stagionalmente in
agricoltura, come facchino e come cameriere per
avere qualche soldo in tasca.
La mia famiglia monoreddito è stata comunque in
grado di mantenere all’università me e mia
sorella!! Altri tempi.
Dopo la laurea in Scienze Agrarie, conseguita nel
1986, ho lavorato come precario, tranne la
parentesi del servizio militare, presso
l’Università della Tuscia, a Vignanello (VT)
presso la cantina sociale e ad Aprilia (LT) presso
una cooperativa ortofrutticola,nel campo della
lotta ai parassiti delle piante attraverso la
riduzione dell’impiego dei pesticidi.
Dal 1990 al 1994 ho insegnato, come supplente, in
numerose scuole della provincia di Viterbo.
Dal 1994, dopo aver vinto uno dei rari concorsi
pubblici, ho insegnato a tempo indeterminato,
prima a Ladispoli, poi a Civitavecchia e infine a
Viterbo, presso l’Istituto Professionale per
l’Industria e l’Artigianato (il ministro ha tolto
la dicitura “Statale”).
La mia connotazione politico-sindacale
Nella scuola di attuale titolarità sono stato
eletto in due tornate consecutive, nel 2000 e nel
2003, rappresentante sindacale unitario (RSU)
nelle liste dei COBAS - Comitati di Base della
Scuola. Nell’ambito dell’istruzione mi sono sempre
battuto, prima nella CGIL e poi come portavoce
provinciale dei Comitati di Base della Scuola, per
la difesa della scuola pubblica, contro i
tagli di fondi operati con le leggi finanziarie,
contro l’anticostituzionale finanziamento pubblico
alle scuole private, contro la gerarchizzazione
dei docenti e del personale ATA, contro la deriva
aziendalistica della scuola, per il miglioramento
delle condizioni di lavoro, economiche e
ambientali, del personale e per il rilancio
dell’istruzione intesa prima di tutto come
formazione del cittadino colto, consapevole,
rispettoso della legalità e sensibile alle
tematiche ambientali.
Negli ultimi due anni, da Segretario del
Circolo di Viterbo e consigliere comunale del
PRC - Sinistra Europea nello schieramento di
opposizione all’attuale governo di destra del
capoluogo della Tuscia, mi sono impegnato, sia sul
territorio sia nelle istituzioni, nelle
battaglie politiche per il miglioramento degli
alimenti somministrati nelle mense
scolastiche, per la difesa delle
classi sociali più deboli, per il
diritto alla casa, per la
preservazione dell’ambiente, contro
il “cemento selvaggio”, per la
salvaguardia della salute dei cittadini,
contro l’elettrosmog, in
difesa dei beni comuni (in primo luogo
l’acqua), per la promozione della pace
e della cultura della non
violenza. |